999 domande: la Triennale indaga sull’abitare contemporaneo

La Triennale di Milano in collaborazione con Edison presenta la mostra 999 domande. Un percorso espositivo sull’abitare contemporaneo che indaga sulle trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche dei luoghi quotidiani.

Vi ricordate il Tamagotchi? Non si trattava di un semplice animaletto virtuale che con tanto affetto avevamo adottato. Il Tamagotchi ci piaceva più di qualsiasi altro giochino elettronico perché riproduceva in maniera perfetta l’esperienza di avere a che fare con un animale domestico, con un animale da gestire nelle mura accoglienti della nostra dimora.

Attraverso 999 domande, la Triennale espone nuovi scenari, modificativi delle nostre esistenze. La casa, il senso di dimora, le residenze del nostro vivere.

Lo spazio espositivo è allestito come una grande casa; un’abitazione con i suoi vari ambienti, situazioni, attività e relazioni. Il visitatore è chiamato in un viaggio nella casa del futuro, un futuro che ormai è diventato presente. La casa non è più solo un luogo, ma diventa un’esperienza dove l’esplorazione degli ambienti avviene attraverso l’interazione con gli altri.

Una mostra che replica l’interazione quotidiana che ognuno di noi ha con gli ambienti della propria dimora e con i propri ospiti. L’interazione sociale è favorita dall’intenso palinsesto, ricco di eventi, workshop, occasioni di scambio di esperienze italiane e internazionali, in grado di coinvolgere il grande pubblico in maniera interattiva e partecipata.

Le stesse domande non sono ancora 999: l’elenco si alimenta infatti grazie alla collaborazione dei visitatori. E per ognuna di esse 999 sono le possibili risposte.

Uno storytelling generato da una grande tessitura dove si ha la presenza simultanea di aziende, centri di ricerca, attivisti, istituzioni, multinazionali, associazioni, scuole, progettisti. Un’esposizione pensata come un grande racconto che vive di ambientazioni fisiche, digitali e social.

La logica esperenziale alla base di 999 domande è mossa dal detto “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Una mostra da toccare, da provare, da giocare, quindi, sponsorizzata dalla Triennale attraverso i media digitali a noi tanto familiari.

La mostra si fa così collaborativa e mutante in funzione del tempo e dello spazio, partendo sempre dal coinvolgimento attivo dei visitatori.

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Coerentemente con la forte componente sociale della mostra, la Triennale utilizza un sito web dedicato e un account Instagramper condividere gli scenari domestici ipotetici. E lo fa già da mesi, prima dell’apertura della mostra, attuando un vero e proprio piano marketing.

 

Credits
Img. di copertina: 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo. Courtesy of La Triennale
Img. 1: 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo. Courtesy of La Triennale
Img. 2: La Triennale di Milano, Facciata principale. Photo by Gianluca_Di_Ioia
Img. 3: 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo. Vista della mostra. Courtesy of La Triennale
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